Il celebrante può invitare i partecipanti, muniti di una candela, ad accenderla al cero pasquale, mentre egli, facendo questa traditio lucis, dice ad ognuno (ovvero alla comunità, adattando la formula): "Va’ e porta la luce del Cristo risorto ai fratelli che incontri". Tutti rispondono."Amen". Poi si rinnova l’alleanza fondamentale del battesimo.
Il Battesimo è la Pasqua del Risorto partecipata all’uomo. Concludiamo il nostro itinerario rinnovando le promesse battesimali, grati al Padre, che continua a chiamarci dalle tenebre alla luce del suo Regno.
Fratelli e sorelle, se volete seguire il Risorto nelle strade del mondo.
P Rinunziate al peccato, per vivere nella libertà dei figli di Dio?
T Rinunzio.
P Rinunziate alle seduzioni del male, per non lasciarvi dominare dal peccato?
T Rinunzio.
P Rinunziate a Satana e a tutte le sue opere?
Rinunzio.
P Credete in Dio Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra?
Credo.
Credete in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, che nacque da Maria Vergine, morì e fu sepolto, è risuscitato dai morti e siede alla destra del Padre?
Credo.
Credete nello Spirito Santo, la Santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la resurrezione della carne e la vita eterna?
Credo.
Dio onnipotente, Padre del nostro Signore Gesù Cristo, che ci ha liberati dal peccato e ci ha fatti rinascere dall’acqua e dallo Spirito Santo, ci custodisca con la sua grazia in Cristo Gesù, risorto dalla morte, per la vita eterna.
Amen.
Essa suscita tanta gioia facendo vedere a colui che è sotto la croce che ogni venerdì santo ha uno sbocco nella pasqua della resurrezione.
Il sofferente, questa pasqua, la assapora non soltanto quando pensa alla vita futura in pienezza che riceverà alla fine della corsa, ma anche al momento della carne crocifissa. La certezza, infatti, che ogni stilla di dolore è una stella d’amore, che ogni sofferenza offerta è feconda, fa risuonare nel cuore le campane della Pasqua. Riconoscersi fecondi anche nei momenti più duri, procura tanta pace. Quando il sofferente riscopre la fecondità del suo dolore, allora può dire con Paolo:
"Sovrabbondo di gioia in ogni mia tribolazione" (2Cor 7, 4). Chi si sente vacillare sotto gli ulivi del Getsemani, sa che sta vivendo un tempo di preparazione alla grande alba della Pasqua. Il dolore senza sbocco, angoscia. La Via Lucis aiuta soprattutto i provati, gli angosciati, i perseguitati, gli ammalati, i disperati a trovare il senso della vita che si poggia sulla certezza di un sepolcro dissuggellato dall’interno.
Sculture di Andrea Jori
Foto di Aurelio Amendola
Le sculture si trovano nella Cappella S.Pio da Pietralcina dell'Ospedale di Parma