
P Ti adoriamo, Gesù risorto, e ti benediciamo.
T Perché con la tua Pasqua hai dato vita al mondo.
L Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 21,15-17)
(...) Gli disse per la terza volta Simone di Giovanni, mi vuoi bene?". Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli dicesse Mi vuoi bene?", e gli disse. Signore, tu sai tutto; tu sai che ti voglio bene’. Gli rispose Gesù.’Pasci le mie pecorelle".
G Mi ami tu più di costoro?" è la triplice domanda che il Risorto rivolge non soltanto a Pietro, ma ad ogni uomo. L’amore che Cristo chiede non si limita all’umano voler bene, all’amicizia, ma è amore superiore, che rende l’uomo prolungamento visibile del Risorto presente, ma invisibile. Poiché Gesù si è identificato con i poveri di pane, di salute e di amore, questi più che altri si identificano sempre più con Lui nella misura in cui accettano la loro vita crocifissa, la vivono e la offrono come partecipazione alla Sua Passione. Tutto questo può avvenire solo per amore reciproco. Gesù, infatti, è innamorato dell’uomo e lo chiama a diventare aiutante di Dio per altri uomini. L’uomo accetta, conispondendo al Suo amore.
Fratello, sorella, rendi feconda la tua immobilità: aiuta quelli che soffrono a valorizzare il tesoro soprannaturale che Dio ha nascosto in ogni dolore. Ogni offerta è feconda.
È questo solo per l’amore a Dio, mendicante d’amore.
Quando Dio ama allora dona.
Quando Dio predilige allora chiede. Questo amore speciale Ti chiede: "Mi ami tu più di costoro?".
La tua risposta all’Amore ti rende fecondo.
È Risorto! Esulta il cuore. È Risorto! Più non muore, santa Vergine, il tuo Figlio.
P Signore Gesù, che nella tua vita su questa terra hai sempre dimostrato un affetto pieno di comprensione per gli ammalati, e i tribolati, ti offriamo, con questa umile preghiera, i nostri mali e le nostre pene. Ti chiediamo di poter unire ai dolori della tua passione per i peccatori i dolori delle nostre malattie e di ogni tipo di sofferenza. E così qui, potremo continuare, nella storia già iniziata dal Risorto al mattino di Pasqua, la costruzione dei cieli nuovi e della terra nuova nel nome Tuo. Ognuno di noi Ti dice: Mi fido di Te, mi affido a Te confido in Te, Amore sicuro e duraturo.
Tu che vivi e regni nei secoli eterni. T Amen.
Canto
"Sovrabbondo di gioia in ogni mia tribolazione" (2Cor 7, 4). Chi si sente vacillare sotto gli ulivi del Getsemani, sa che sta vivendo un tempo di preparazione alla grande alba della Pasqua. Il dolore senza sbocco, angoscia. La Via Lucis aiuta soprattutto i provati, gli angosciati, i perseguitati, gli ammalati, i disperati a trovare il senso della vita che si poggia sulla certezza di un sepolcro dissuggellato dall’interno.
Sculture di Andrea Jori
Foto di Aurelio Amendola
Le sculture si trovano nella Cappella S.Pio da Pietralcina dell'Ospedale di Parma
Commenti al testo biblico di don Sabino Palumbieri sdb
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